martedì 21 aprile 2009

Poesia nera by E.R.A


Notte nera cade
la tua chioma in spicchi misteriosi.
Aborigena nerezza
camere blindate dispense di luce
nelle conche dei miei occhi.

Verso la sua culla mi porta a palpare il lutto,
la paura,
il fuoco nero in fondo ai tuoi occhi.

Trema il boschetto,
eclisse sudaticcia delle mie ossa cave,
Nell’oscuro corno di brace cuoci
quello che può nascere solo da te; lucente.

martedì 14 aprile 2009

Confusione by Céu de Buarque

Reclusione
riflessione

Creazione
contrazione
espansione

Fiducia
tradimento?
perdizione?

Colpa

perdono
benedizione?
scomunica

riflessione
Liberazione
confusione

domenica 12 aprile 2009

Fatalità by Luna Llena

Vuole scriverti la luna
in questi foglietti bianchi
ma per ogni lettera
una lacrima cancella …

Ed ha un triste desiderio
toccare la tua mano
e guardarsi nei tuoi occhi
come chi si guarda in uno specchio …

Si allontana la speranza
come un morto che cerca il cimitero
e dell’amore resta solo un tenue riflesso …

Ti sente sebbene stia lontano
ti ama anche se ti vede estraneo
e continua sognando… sempre in silenzio ...

Te ne sei andata by Pedro Ferreira

Rumore chiaro arriva dalla fonte
ossigenando l’anima che dormiente
muore all’ombra di un ricordo,
ardente brace al bordo delle
labbra.

Rugiada che cade dai tuoi occhi
illuminando sogni che sperano
celeste pioggia per germogliare
nell’eden falso dei baci

sabato 11 aprile 2009

Crisi - By Roxana (ERA)

All’alba

1

Il momento arriva nel suo involucro di carne,
ci colma di stupore col suo orologio di ineffabili lanterne
Anche
se ci rompessero,
la poesia umana si attesta nuda
di fronte alla paura.
Si sfoglia anche il fiore
nell’acuto ed imprendibile decollo
della sensuale scena,
la memoria si ricorda cosi,
del suo primogenito sfidante.
La sua lotta ci salva dal morire
nell’iconica liturgia
dell’auto compassione.
E’ nel fuoco interno delle fibre dei geni
che si concepisce il sorgere
di una poesia nera

2

Al cadere della notte

La visione dell’origine
è una fede irriverente al mezzo,
infine,
un aspetto inaudito
che non vacilla nell’affermare
che l’acqua sgorga dall’abbondante
parola “acqua”.

3

La falce

Il fiore che fummo,
Il fiore che appassì
nel miraggio
Taci e ascolta
la luce che filtra dagli alberi,
svelare il segreto della falce
tra le scogliere.
Quando un seme si perde nel caos,
c’è da rincorrerlo e prendere una decisione:
piantare un giardino in mezzo alle guerre.
L’indolenza è il cancro maggiore,
l’unico cancro.

4

L’opportunità

Qualsiasi sia il tuo patire,
sia quel che sia il tempo,
esci e sii sale!
C’è un libro austero
e una lanterna appesa alla mezzaluna,
una potenza suggestiva - trasforma,
capace di creare e distruggere,
capace di guarire la memoria.
La gloria è prendere l’elemento umano,
toccare il genio in ogni essere vivente,
dare una mano nella scarsezza
della feconda ed interminabile parola “amore”.

Latente… by Colibri

Boschi d’autunno che ti ricordano
alberi e baci che oggi non fioriranno
pennellate di emozioni che credevo già
bruciati dalla vile tortura del continuo
ricordo che non lascia dimenticare in pace
Solo tu potevi trovare la chiave che
trattiene e sostiene la libertà della mia anima
chiusura violata senza padrone che la reclama.
Che sia io e do colpa al mio compagno latente
o la mia mente che accusa quella voce supplicante
e gli occhi che sono il riflesso dell’anima
saranno colpevoli forse ed hanno ancora
quel brillare di nostalgia dentro
un amore che ricorda essere stato
una barca nel naufragio del tuo corpo
luce del faro che come una stella
rotta si spense una notte
Porto dimenticato fu il tuo amore.

Tentazione ofidica… - by Luna Llena


Vieni… avvicinati

so che ti provoca

fammi…so che hai fame di me

mordimi in piccoli tratti

con grande desiderio…

cosi! cosi!

fai che le mie labbra

di passione si allarghino

senti come si riposano d’acqua

per il calore della tua carne


Prendimi…solleva il mio vestito

col tuo audace abbordaggio


Da ora in avanti

il mio corpo sara la tua nave


Mangiami fino al centro

sgrana i miei semi


Soffoca questo fuoco

riempimi di carezze


Ah uomo!

muovi le tue labbra

e dividimi in due!

Tragediaaaaa! - by Curcuma


Cade la sera sul sole.


Musica di garofani


che appassiscono


sull’albero dominante.


Tragediaaaa!


Danza ed orlo della morte.


Due lune d’avorio


ed una rosa nera che sboccia


Un veleno di laceramento


si allontana nelle acque grane


Si ode un’eco tremante,


dalle labbra di Triana.


Sulle rive del Guadalquivir


piangono giovani gitane


L’aria porta nel suo grido


un tono di sera amara.


Un banderillo è stato,


in un sospiro d’argento!


La morte gli si buttò addosso


e non poté torearla.


Nella notte dei suoi occhi


si chiuse l’alba


Lui guardava verso l’esteso


cercando l’odore del mattino.


Ed incontrò con la notte


di una rosa dissanguata.


Le sue vene divennero fiumi


di dolore e di coltelli.


Un ventaglio di freddo


percorse ile Maestranze


e Siviglia si fece grido


nella voce di una gitana.

venerdì 10 aprile 2009

Infiltrandomi… by Ana Francisca Rodas Iglesias (Tuti)

Proteggo le porte d’inverno
chiudo i mormorii d’asfalto e creta
dal doccione che opprime questo cuore sotto il respiro
-
assente
-
Cade in sussurri l’aurora
pende la rugiada sopra la nudità che sconosce due corpi

…Passeggera, preannunciando Alborade
potando l’abete che osserva in silenzio
questo paesaggio di rinunce… questi nudi disfatti
questa somma di incertezze che mi spinge ad amarti
incondizionatamente e senza tempo

Non sono e ancora non sono… è tanto il bene che ti voglio

I pendoli accarezzano la fortuna
umidità accecata che filtrò il suo alone
lasciando radicare il seme

Un cristallo vuoto… risuona.

La tundra porta con se le pause
la ferita aperta sopra i gigli che si vestirono di rosso
sacrificando le ombre

E le tue mani… mai mi allontaneranno
anche se ancora non brilla il sole
che siano le tue mani quelle che sempre mi semineranno

…sempre
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